"Io non so tutto. L'unica cosa in cui sono il migliore è essere me stesso: sono il miglior Victor Wooten che ci sia". Giovedì 8 maggio si è svolta al Blue Note di Milano una masterclass con il grande virtuoso del basso elettrico che per un'ora e mezza ha risposto a domande e curiosità di bassisti e non.

"Per me la musica è un linguaggio - dice - e a volte è meglio del linguaggio verbale, perché si possono dire le parole sbagliate e cambiare il significato, ma se suono le note sbagliate il significato resta lo stesso". Queste sono le risposte più belle di quello splendido incontro.

Cos'è importante per te nell'improvvisazione?

Tenere un buon groove. Tu non sarai mai ingaggiato per le tue capacità solistiche. Sarai ingaggiato se hai un buon groove. Se suono una linea di basso mentre gli altri musicisti improvvisano, quella è ciò che dà ritmo al pezzo. Quindi se io comincio un assolo, la parte più importante del pezzo scompare. È per questo che la maggior parte delle persone non ama i soli di basso. Marcus Miller è un maestro: quando lui improvvisa il basso non scompare mai. La prossima volta che fai un assolo il tuo obiettivo è che il pubblico continui a ballare.

Qual è la tua principale ispirazione al di fuori della musica?

Fammi riformulare la tua domanda. Abbiamo detto che la musica è un linguaggio. Qual è la tua lingua madre?

L'inglese.

Ok. Qual è la tua maggiore ispirazione al di fuori dell'inglese?

La musica.

Parli tutto il giorno di musica?

No...

L'ispirazione è tutto ciò che ti succede nella vita. Se ho avuto una giornata bellissima ed entusiasmante lo sentirai. Così come se invece sono stanco. Perché le persone ascoltano BB King da 50 anni? È perché conosce un sacco di teoria musicale? No. È perché ha una tecnica incredibile? No. A qualcuno importa della tecnica di Ray Charles? Se volete fare una musica che tutti possano capire, basatela sulla vostra vita.

A cosa pensi mentre improvvisi?

Bella domanda. Tu a cosa pensi?

All'espressione.

Esatto, all'espressione nel complesso. Quando parli non pensi a ogni parola che dici.

Parlando di groove, vorrei sapere di più sul concetto di tensione-distensione perché penso di saperlo controllare ma non sono proprio sicura.

Moltissimi musicisti non capiscono che la musica consiste esattamente in questo. Quindi ecco un semplice esercizio: la domanda e la risposta. La domanda va in alto, la risposta scende. In questo modo posso suonare molto meno ma tenere molto di più la tua attenzione.

È per via dello spazio.

Sì, lo spazio! C'è molta più musica con meno note.

E oltre all'improvvisazione si può applicare anche al groove?

Assolutamente. Ci sono diversi modi per farlo. Immaginiamo che ci siano tre solisti: se io non cambio mai diventa noioso. Quindi, se sto suonando in sol minore quante note ci sono nella scala? Sette. Ora ne sto usando solo tre. Sentite come sale la tensione se faccio tutta la scala. Visto? È così semplice!

Poi, quante note ci sono in una tonalità? Dodici. Sette di queste sono diatoniche. Ma ce ne sono comunque altre cinque che creano addirittura più tensione. Ogni nota "sbagliata" non dista più di mezzo tono da una nota "giusta".
Oppure lasciate dello spazio senza suonare. È una cosa che richiede esercizio? No! Quando il basso rientra, la dinamica sale.

Quando improvvisi com'è che il modo in cui suona la band influisce sulla tua creazione?

Quando improvviso, ascolto sempre la band. Mi danno energia e io la prendo. La musica è sempre ascolto. E anche quando sono io a dover "parlare", come in un assolo, devo comunque ascoltare gli altri. Ma bisogna saper ascoltare anche il pubblico, che è come se fosse parte della band e per questo può influenzarmi. Ora voglio fare una semplice domanda a tutti. Cos'è per voi la musica in una parola?

Emozione.

Amore.

Anima.

Libertà.

Energia.

Pace.

Ho fatto questa domanda per molti anni e adoro queste risposte, ma non sono sorpreso perché le sento ovunque. Ciò che ancora mi sorprende sono le risposte che non date. Nessuno dice mai che la musica è note, scale, corde, slapping, tapping. Siamo in una stanza piena di bassisti e nessuno ha detto la parola "basso". La musica è ciò che voi siete.

Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.