Si intitola Friends On Mushrooms Vol. 3 e, se non si capisse già dal titolo, è il nuovo ep degli Infected Mushroom. L'ep, fresco di uscita, è il terzo di una serie iniziata nel 2013.

Per chi non li conoscesse, gli Infected Mushroom sono i dj israeliani che hanno fatto della psy-trance un fenomeno musicale di massa. Da Haifa a Los Angeles, da quasi due decadi l'esuberante duo spinge in avanti i confini della musica elettronica. Noti anche per gli effetti visivi mozzafiato dei loro show, gli Infected sono stati pionieri dell'esibizione live nel mondo dell'elettronica. Si sono sempre caratterizzati per un approccio eclettico e attento a tutti gli stimoli del panorama musicale.
E infatti questo Friends On Mushrooms Vol. 3 non è da meno. Quattro pezzi che ti tengono incollato alle cuffie fino all'ultimo secondo con la testa ciondolante a ritmo. Il tratto stilistico più evidente è quello di una decisa spolverata di ritmi e sonorità dubstep, che per molti versi si ricollegano all'ultimo album Army Of Mushrooms. Chiptune, aperture melodiche, progressioni armoniche proprio quando pensi che il pezzo sia "tutto lì": il Fungo Infetto è prima di tutto contaminazione fra generi.
Apre le danze Rise Up, realizzata in collaborazione con il dj norvegese Savant. Fra momenti ambient e reminiscenze dubstep, è un climax vertiginoso di ritmi terzinati e cambi di tempo. Segue Kipod, pezzo dalla cassa in quarti nella migliore del Fungo Infetto. Bark è forse il pezzo in cui l'ispirazione dubstep è più marcata. Chiude Who Is There, interessante pastiche di psy-trance, momenti pop e incursioni 8bit.
L'ep è uscito il 17 giugno ed è ascoltabile integralmente su Spotify.


Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.