Anche l'appassionato di musica più attento può lasciarsi sfuggire le più recenti uscite discografiche. Facciamo rapidamente il punto della situazione con questo “bigino” che ripercorre alcune fra le più importanti novità del mese scorso.

Il risultato (scorri fino alla fine dell'articolo) è una playlist che non ha assolutamente nessuna coerenza interna tranne quella data, appunto, dal criterio della novità. L'accostamento dei brani può risultare straniante o schizofrenico, ma è il suono dell'ultimo mese in musica. Buon ascolto.

 

Album / EP

Roger Waters, Is This The Life We Really Want?. L’artista non ha bisogno di presentazioni, e neanche il suo chiacchieratissimo nuovo album solista, il primo da 25 anni a questa parte.

alt-J, Relaxer. Amanti dell’indie rock, gioite! Ecco il terzo album di inediti degli alt-J, che segue This Is All Yours del 2015. Parte delle tracce sono state registrate agli Abbey Road Studios di Londra. La band ha dichiarato che il disco “rappresenta l’ambizione e la voglia di cogliere le occasioni”.

Bonobo, Bambro Koyo Ganda. Un breve EP, di fatto poco più di un singolo, per il bravo producer britannico. All’inizio di quest’anno aveva pubblicato l’album Migration (il cui ascolto è caldamente consigliato).

Fleet Foxes, Crack-Up. La band capitanata da Robin Peckhold è tornata con undici nuove tracce fresche fresche. È una bella notizia: era dal 2011 che non sentivamo un loro LP di inediti.

Sufjan Stevens, Planetarium. Un’opera indie ambiziosa: Planetarium è il risultato della collaborazione fra Sufjan Stevens, Bryce Dessner dei The National, il compositore Nico Muhly e il batterista turnista James McAlister. Una specie di think tank d’élite dell’indie rock contemporaneo. “Siamo così disfunzionali – ha spiegato Sufjan Stevens riguardo alla scelta del titolo – cerchiamo una guida dal mondo esterno, dall’alto dei cieli, per aiutarci a comprendere il nostro scopo qui e per creare una specie di ordine”.

Moby, More Fast Songs About The Apocalypse. A ottobre Moby aveva lanciato il suo nuovo progetto di electronic punk sotto lo pseudonimo di Moby & The Void Pacific Choir (un omaggio a D.H. Lawrence: California is a queer place-in a way, it has turned its back on the world, and looks into the void Pacific, recita una lettera dello scrittore inglese). Ecco il secondo capitolo dell’esperimento.

Lorde, Melodrama. Il successore di Pure Heroine è stato realizzato anche grazie alla collaborazione con il produttore pop Jack Antonoff (Taylor Swift, fun., Bleachers). Secondo Lorde, l’album si ispira alla sua prima delusione d’amore e al passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

Royal Blood, How Did We Get So Dark?. L’album segna la seconda prova per la band britannica dopo il fortunato album omonimo del 2014.

Calvin Harris, Funk Wav Bounces Vol. 1. Frank Ocean, Ariana Grande, Katy Perry, Migos, Pharrell, ScHoolboy Q: una bella carrellata di collaborazioni mainstream per il quinto lavoro di inediti di Calvin Harris.

 

Singoli

Floating Points, Kelso Dunes. Il singolo è il secondo estratto dalla colonna sonora del cortometraggio Reflections – Mojave Desert, che non vediamo l’ora di goderci.

Liam Gallagher, Wall Of Glass. Il primo album formalmente solista dell’ex cantante degli Oasis, As You Were, uscirà ad ottobre.

Foo Fighters, Run. Dopo la loro breve pausa lontano dai riflettori, i Foo Fighters sono tornati più carichi che mai.

The War On Drugs, Holding On. Il nuovo album A Deeper Understanding, in uscita il 25 agosto, sarà il primo ad essere pubblicato sotto l’egida della Atlantic Records.

Arcade Fire, Everything Now. Il singolo, che anticipa il nuovo album con lo stesso titolo, è stato co-prodotto nientemento che da Thomas Bangalter dei Daft Punk.

Todd Terje, Maskindans. Il producer scandinavo è al lavoro sul nuovo album di inediti. Questo singolo è in realtà un remake di una canzone dance norvegese del 1982.

Gogol Bordello, Saboteur Blues. Il nuovo album Seekers And Finders conterrà undici nuove tracce. “È abbastanza completo nel catturare il lifestyle transcontinentale della famiglia Gogol”, ha dichiarato il frontman Eugene Hütz.

PJ Harvey, The Camp. Un brano assai impegnato: la canzone tratta il dramma dei rifugiati siriani in Libano ed è stata realizzata in collaborazione con l’artista egiziano Ramy Essam e il fotogiornalista Giles Duley.

Alice Cooper, Paranoiac Personality. Potrebbe godersi tranquillamente l’età della pensione e invece Alice Cooper non riesce a stare fermo: il nuovo album Paranormal, in uscita il 28 luglio, comprenderà fra l’altro le collaborazioni di Billy Gibbons dei ZZ Top, Larry Mullen degli U2, Roger Glover dei Deep Purple e di membri originari della Alice Cooper Band.

Odesza, Meridian. Il duo electropop di Seattle pubblicherà alla fine dell’estate il suo terzo album, A Moment Apart.

Queens Of The Stone Age, The Way You Used To Do. Nonostante tutto, attraverso i suoi numerosi cambiamenti di line-up, la band capitanata da Josh Homme continua a buttare fuori nuovi dischi: il prossimo – che sarà il settimo dei QOTSA – si intitolerà Villains.

Fall Out Boy, Champion. Credevate che fossero scomparsi nel nulla dopo la fine dell’ondata emo? E invece no: i Fall Out Boy sono pronti per l’uscita di un nuovo lavoro di inediti, M A N I A.

Mogwai, Party In The Dark. Anche il post rock dei Mogwai tiene duro: uscirà a settembre il nuovo album Every Country’s Sun.

 

 

 

Per i più distratti: ripassa anche le nuove uscite di maggio e di aprile

Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.