Il 2014 è l'anno dei grandi ritorni. Dopo Syro di Aphex Twin, arriva l'album di un altro grande assente dalla scena musicale: D'Angelo. Il nuovo lavoro del maestro della neo soul si intitola Black Messiah.

Il terzo album di inediti del cantante e musicista americano esce dopo una "pausa" di 14 anni. Il precedente disco, il fortunato Vodoo, risale al 2000 e nonostante il successo di pubblico e critica – nel tempo è diventato una vera pietra miliare del suo genere – l'album è rimasto senza seguito fino a pochi giorni fa.

Non è che l'intenzione mancasse. Le prime sessioni in studio di quello che sarebbe diventato Black Messiah risalgono addirittura al 2002. Ma ogni tipo di vicissitudini ne ha ritardato cronicamente la lavorazione e l'uscita: dipendenza da alcol e droghe, cattive condizioni di salute, un arresto, un incidente in auto, una crisi di coppia hanno ridotto l'attività musicale di D'angelo ad apparizioni e collaborazioni qua e là.

Fino all'annuncio della settimana scorsa: stavolta l'album esce davvero. E gli ingredienti del successo ci sono già tutti. Per fare un paio di nomi, questo disco vede la collaborazione di Questlove – batterista dei The Roots – come co-produttore e del grande Pino Palladino al basso.

La differenza rispetto a Syro di Aphex Twin è che il nuovo album di D'Angelo è un grande disco. Dodici tracce, quasi un'ora di ascolto di musica fresca, arrangiamenti funambolici e parti musicali che tessono la perfetta tela per il neo soul del 2014.

Prendete il feel di Marvin Gaye e mescolatelo con le atmosfere visionarie di Flying Lotus: il risultato sarà qualcosa di simile a Black Messiah.

Il collante dell'album è senz'altro il groove. Accompagnamenti tutti rigorosamente laid back - "in ritardo" - danno ad ogni brano una linfa ritmica che è propria delle migliori espressioni dell'R&B. Su queste fondamenta viene costruita l'architettura musicale del disco, con riuscitissime contaminazioni che vanno dal parlato di 1000 Deaths alle armonie vocali di Sugah Daddy, Really Love e Till It's Done (Tutu), fino allo scat di un pezzo dal sapore acid jazz come Betray My Heart.

D'Angelo è un vero maestro nel suo genere e questo nuovo LP non fa che confermarlo. Forse preferisce la qualità alla quantità, ma speriamo di non dover aspettare altri 14 anni prima di sentire altra sua nuova musica.


Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.