Non un semplice EP, ma una vera e propria suite sperimentale. Non solo musica, ma anche un'opera audiovisiva dall'umorismo nero misto a carica erotica: FKA twigs è tornata con un audace lavoro intitolato M3LL155X.

M3LL155X – che dovrebbe essere pronunciato “Melissa” – è un alter ego della cantante. Dunque già dal titolo, per quanto a prima vista criptico, è chiaro che ci troviamo di fronte a un concept: è un insieme organico di brani che ci vogliono raccontare una storia.

L'aspetto più interessante è che il concept non si attualizza nei modi canonici in cui questa forma è da sempre praticata, cioè quelli relativi alla durata “lunga” dell'album. No: FKA twigs sceglie un formato che le è particolarmente congeniale, quello dell'EP (si tratta infatti di cinque brani per un totale di 16 minuti), che diventa la colonna sonora di un cortometraggio che intende trascendere la dimensione strettamente sonora per trasportare lo spettatore in un territorio audiovisivo denso di simboli e significati.

M3LL155X è un'opera dai toni manifestamente femministi. Nel senso che dall'inizio alla fine il centro gravitazionale della simbologia dei brani è il corpo della donna visto attraverso tutti i filtri, da quello brutalmente oggettizzato dello stupro (I'm Your Doll) a quello idealizzato della gravidanza (In Time). Sessualità, identità, energie, dubbi e conflittualità fanno il contrappunto contenutistico di un'esperienza visiva basata sulla cruda fisicità del corpo.

E se la bambola gonfiabile di I'm Your Doll e le mestruazioni colorate di In Time non fossero già un motivo sufficiente per parlare dell'EP – e per fare in modo che l'EP faccia parlare di sé – la verità è che M3LL155X si muove in uno spazio sonoro davvero innovativo. Avant-pop? Neo-trip hop? Electro-soul? Difficile dare una definizione sintetica di questa musica.

Certo è che FKA twigs prende il meglio della tradizione black – dal soul all'hip hop – per costruire vertiginose parti vocali da appoggiare su basi elettroniche che devono molto a certo pop degli ultimi tempi (si pensi per esempio alla Lorde di Yellow Flicker Beat e tutto il resto), il tutto mixato e modulato nelle sue dinamiche con la maestria di un Flying Lotus.

Non è un pop facile né tantomeno rassicurante, ad esempio, quello di Figure 8, la opening track, dove strofe dal più riconoscibile impianto trip hop si alternano a momenti ambient con voci mostruosamente distorte per poi terminare ex abrupto a metà di un verso. Né si possono definire hip hop in senso stretto le atmosfere di Glass & Patron, caratterizzate da un mix di canto, sussurri, parlato, su una base musicale schizoide e imprevedibile.

Se FKA twigs diventerà l'icona femminista di una nuova generazione di artiste pop è difficile da prevedere, ma il valore certo è l'ottima musica che continua a sfornare (anche se con parsimonia: finora un solo LP) e un'inclinazione per la sperimentazione che fa di quest'ultimo lavoro una chicca unica nel suo genere.

Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.