Gli Smashing Pumpkins ormai sono tali solo di nome, non c'è dubbio. Ma la verità è che nonostante la follia di Billy Corgan il nuovo album Monuments To An Elegy è un lavoro discretamente buono.

Dei Pumpkins originari oggi rimane solamente l'iconico frontman, affiancato di volta in volta da line-up che cambiano di continuo. Se non altro è in buona compagnia: hanno subito la stessa sorte i Guns N' Roses, ridotti al solo Axl Rose che cerca in un modo o nell'altro di portare avanti gli antichi fasti.

Gli Smashing Pumpkins di oggi sono di fatto il progetto solista di Billy Corgan: progetto che, fra un passo falso e l'altro, comunque non smette di sfornare nuova musica album dopo album.

Monuments To An Elegy, il nono LP targato Pumpkins, è la più recente creatura discografica di Corgan. Si inserisce nel concept Teargarden By Kaleidyscope, ciclo di album iniziato nel 2010 con Vol. 1: Songs For A Sailor. Il disco non fa a tempo a uscire che già si annuncia il titolo del prossimo, Day For Night, che chiuderà il concept.

Cosa ci si deve aspettare dagli Smashing Pumpkins del 2014? Un disco di solida impostazione pop-rock, con uno sguardo un po' nostalgico rivolto agli anni '90 e una timida spolverata di suoni elettronici che danzano sul consueto muro di chitarre distorte. A fare da collante è l'inconfondibile voce di Billy Corgan, da sempre marchio di fabbrica della band, ancora oggi – va detto – uguale ai tempi di Mellon Collie.

Tiberius, la opening track, è una strana ballata pop-rock che deve molto a certi pezzi degli Weezer. Being Beige, il primo singolo estratto dall'album, vuole rifarsi alle sonorità melodiche e al respiro dinamico di un pezzo storico della band come Tonight, Tonight, e risulta in definitiva il capitolo più convincente di questo LP. Ci sono poi tentativi meno riusciti: Dorian è un pezzo che sfiora l'indietronica e Run 2 Me strizza l'occhio addirittura al synthpop. Ma l'eredità dei Pumpkins che furono è raccolta da pezzi come Anaise! e Anti-Hero, che tengono alta la bandiera dell'alt-rock in questo album.

Monuments To An Elegy è un disco che si fa ascoltare e – a tratti – anche apprezzare. Ma dimenticate la freschezza delle atmosfere di Siamese Dream: quello è un passato troppo, troppo lontano.


Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.