Esiste una rara categoria di musicisti capaci di guadagnarsi il successo presso il grande pubblico senza per questo compromettere la loro arte. In Italia Stefano Bollani è sicuramente fra questi.

Bollani è un virtuoso del suo strumento, il pianoforte. Ma è anche uno che riesce nel piccolo miracolo di portare in televisione un programma di altissima qualità come Sostiene Bollani e fare dell'ottima divulgazione musicale con stupefacente confidenza del mezzo televisivo.

Il 41enne pianista è molto di più della semplice etichetta di "jazzista" che spesso per comodità gli viene cucita addosso. E non avrebbe potuto provarlo meglio che con il disco con cui è uscito di recente: il tributo a Frank Zappa Sheik Yer Zappa.

L'album è stato registrato dal vivo nel corso di diversi spettacoli dedicati al genio siculo-americano ed è composto da sei cover più tre composizioni originali. Il titolo si rifà al suo album del 1979 Sheik Yerbouti, che a sua volta prendeva in giro un tormentone di allora, Shake Your Booty dei KC and the Sunshine Band.

Come nel migliore spirito delle "vere" cover, i pezzi non sono semplici rifacimenti ma autentiche, personalissime reinterpretazioni. Cosa che Zappa, con il suo perfezionismo, avrebbe detestato oppure adorato. Così Peaches En Regalia diventa un pezzo di piano solista in stile Dave Brubeck; Blessed Relief una lunga e folle jam session con assoli di ogni strumento, compreso il vibrafono tanto caro a Zappa; Cosmik Debris distrugge tutto fino a dissolversi in una pièce di rumori alla John Cage. C'è persino un pezzo in cui Bollani canta, ed è la surreale ballata pop Bobby Brown Goes Down.

Ci sono poi i brani composti da Bollani stesso in omaggio a Zappa: A Cosmik Intro, Male Male, Bene Bene. Il primo è una versione straniata di Cosmik Debris di introduzione al pezzo, gli altri due sono duetti di piano e vibrafono da cui emerge tutto il talento del vibrafonista Jason Adasiewicz, scoperto da Bollani su YouTube.

Un lavoro come questo – come sempre accade quando si toccano i mostri sacri – potrebbe incontrare le resistenze degli zappiani "di ferro". Ma rimane una boccata d'aria fresca nel panorama discografico italiano e non fa che confermare Stefano Bollani come uno degli artisti più eclettici della scena musicale nostrana.


Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.