Party Like A Russian: appena l’ho sentita sono rimasta davvero colpita. Ho subito sentito Prokofiev in uno dei passaggi più belli che l'autore russo abbia mai composto: Romeo e Giulietta – Montecchi e Capuleti. Il video sta ricevendo milioni di visualizzazioni su YouTube, oltre che proteste dal governo russo in quanto ritenuto offensivo nei confronti della cultura russa.

Anni fa stavo cercando una versione maschile di Mack The Knife di Kurt Weill. Trovai la versione di Robbie Williams.

A un certo momento era diventata una droga. Ancora adesso, rivedendolo per la centesima volta, mi emoziona, mi fa sorridere, mi dà allegria. È all’interno di un live del 2001 alla Royal Albert Hall dove il noto cantante dei Take That si esibisce con un’eleganza rara con tutti i classici dello swing. Un concerto memorabile con arrangiamenti ed esecuzione eccezionali. Scoprire come un cantante pop (considerato sempre un pochino tamarro dalla sottoscritta) sia un grande cantante e un grande musicista mi ha rigenerata. In questo concerto è un animale da palcoscenico con una comunicativa e una sensualità incredibili. Da ascoltare e vedere. Tra l’altro l’orchestra che suona è magnifica e gli arrangiamenti sono di serie A.

Tornando al suo ultimo singolo è molto interessante sentire gli splendidi archi di Prokofiev in mezzo al pop. I puristi sicuramente rabbrividiranno. Personalmente queste operazioni mi piacciono. Tanto i puristi non l’ascolterebbero comunque mentre invece c’è la possibilità che qualche ascoltatore sia incuriosito e si avvicini a Prokofiev. Tutto ciò che è avvicinamento alla musica colta mi piace sempre tanto. Per spiegarmi meglio, ecco una versione dei Berliner diretta da Claudio Abbado.

Vorrei solo che i DJ in radio nominassero anche anche Prokofiev come compositore. Sarebbe corretto per la storia della musica e, in generale, per la nostra cultura musicale.

 

di Vicky Schaetzinger