Ernest Hemingway vi si ritirò per scrivere Il vecchio e il mare, Che Guevara la scelse come punto di partenza per inseguire il suo sogno rivoluzionario panamericano:

che accogliesse scrittori o rebeldes, viaggiatori o visionari, Cuba è quella terra dove le passioni umane si legano all'ancestrale misticismo dei popoli. Soprattutto, è da sempre una terra di grande musica.

Dopo oltre mezzo secolo di isolamento, dovuto da un lato all'embargo statunitense e dall'altro a un regime che non tollera il dissenso e mantiene saldamente le redini del potere, Cuba ha iniziato timidamente ad aprirsi al mondo. La successione di Raúl Castro al fratello Fidel è stata accompagnata da una relativa liberalizzazione dei beni di consumo e dall'introduzione di elementi di libertà d'impresa.

È in questo contesto che si inserisce l'intuizione di un altro visionario finito per innamorarsi dell'isola caraibica e stabilirvisi a tempo indeterminato: Miguel, fondatore della Havana Music School.

«La storia Miguel è veramente curiosa – spiega Vicky – Fino a 40 anni ha lavorato nell'alta finanza. Poi ha fatto un anno sabbatico ed è capitato all'Avana: se n'è innamorato, si è iscritto al conservatorio, si è diplomato in basso elettrico e da lì ha aperto la Havana Music School. Ha portato tutta la sua esperienza imprenditoriale da europeo e ha messo insieme i migliori musicisti dell'Avana. Ne parlo con Paola e le dico: ma tu andresti all'Avana? Lei mi risponde che è il suo sogno. Si entusiasma anche più di me e allora organizziamo il viaggio».

Paola Fernandez Dell'Erba parte per l'Avana in “missione musicale” per Cluster. Lì incontra Miguel e inizia a prendere lezioni di percussioni presso la scuola: «Nella prima lezione l'insegnante mi ha fatto vedere i primi rudimenti di salsa. Nel pomeriggio io sono andata in spiaggia... Il giorno dopo non sapevo niente. Dopo dieci anni di insegnamento mi sono sentita completamente stupida», scherza Paola. «Il punto è che anche se capiscono che stai facendo una vacanza studio, ci tengono che tu torni a casa sapendo suonare quello che ti hanno insegnato. L'ambiente della scuola è bellissimo, perché ci sono musicisti da tutti il mondo che entrano ed escono».

Missione compiuta, dunque: il posto è quello giusto. Cosa prevede allora il programma della vacanza studio organizzata da Cluster in collaborazione con la Havana Music School?

Prima di tutto lezioni di strumento: 7 ore e mezza di lezioni individuali, in modo che l'allievo abbia la possibilità di lavorare one to one con l'insegnante; 3 ore di ritmica e percussioni tutti insieme; 2 ore di storia della musica cubana (le lezioni si svolgeranno in inglese); 7 ore e mezza di musica d'insieme; infine 12 ore di lezioni di spagnolo tenute dalla stessa Paola. «Si tratta di un valore aggiunto molto importante – dice Vicky – Si faranno lezioni di grammatica per imparare le prime frasi per dialogare e i primi rudimenti della lingua. Prima di partire facciamo due incontri, anche per cominciare a conoscere il gruppo».

L'alloggio è una residenza per studenti completamente ristrutturata da un anno e concepita secondo standard europei. Dista circa un chilometro e il servizio è quello di una mezza pensione, cioè sono incluse una colazione di tipo tropicale e una cena con un menù mediterraneo. «Prima di partire – racconta Paola – Vicky mi ha detto: guarda con occhi europei. Sono andata nella residenza degli studenti ed è bellissima, sembra un albergo a cinque stelle».

Lezioni di musica, passeggiate sul Malecón per le strade della Habana vieja, ma anche tanta musica dal vivo, naturalmente: sono molti i locali storici della capitale che ospitano i migliori musicisti cubani e internazionali, con un'offerta musicale che spazia dal jazz all'hip hop. «A Cuba non c'è internet, cosa che all'inizio può essere uno shock – spiega Paola – Quindi per sapere chi suona te lo deve dire qualcun altro. E i posti sono tutti pieni. Ogni sera uno può andare a vedere anche tre concerti, se ha l'energia, anche perché cominciano presto, verso le 8. Tutta la musica è rigorosamente dal vivo e di altissimo livello».

In un paese in cui i meriti personali si misurano in base ai titoli di studio, dal punto di vista sociale a Cuba i musicisti sono tenuti in alta considerazione, poiché il musicista è colui che non finisce mai di studiare. Insomma, a Cuba non esiste la famigerata domanda: “Ah, quindi suoni la chitarra, ma cosa fai di lavoro?”.

A completare il programma manca solo il relax: il mare è caldo, la spiaggia è quella di una splendida riviera tropicale, a soli 20 minuti di pullman dalla residenza. Il primo giorno a Cuba, per stemperare lo stress di dieci ore di volo e cominciare rilassati a partire dal secondo giorno, sarà dedicato proprio al riposo in spiaggia.

Il programma prevede dieci giornate in totale (partenza fra il 25 e il 30 luglio) e, per ragioni organizzative, è aperto a un massimo di 12 partecipanti maggiorenni.

Alla fine del corso concerto in un locale dell'Havana. Comunque non mancheranno Jam Session durante i dieci giorni di permanenza.

La quota di partecipazione comprende le lezioni di musica, vitto e alloggio in mezza pensione e i trasporti da e per l'aeroporto (1100 euro per gli allievi Cluster e 1250 euro per gli esterni).
Per tutti i dettagli clicca qui

 

Viene richiesta un'audizione per gli esterni oppure un curriculum di studi.


TERMINE ISCRIZIONI: VENERDì 3 GIUGNO

Per iscriversi e avere maggiori informazioni contatta direttamente  la nostra Responsabile Paola Fernandez Dell'Erba via email:  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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Buen viaje!

Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.