La finale di X Factor 8 è stata un bellissimo spettacolo televisivo, con scenografie d'avanguardia, una cornice di pubblico spettacolare, un palco bellissimo, ottimi cantanti in gara e favolosi ospiti.

Grazie Sky per averla messa in chiaro su cielo; mi hai risparmiato il prezzo dell'abbonamento che ti avrei chiesto indietro.

Già perché a scavare un po' a fondo, di buona musica se ne è sentita poca. Osservando bene, con occhi e orecchie ben aperti, ci si accorge che i cantanti si esibiscono sulle basi, compresi gli ospiti più navigati. Un premio se lo meritano, secondo me, i produttori e gli arrangiatori che hanno cucito sulle caratteristiche timbriche dei finalisti dei brani inediti al passo con la moda del momento. Brani che senza un arrangiamento così efficace passerebbero quasi inosservati, provare a suonarli chitarra e voce per credere. Le introduzioni delle canzoni durano circa 5 secondi per evitare che il pubblico cambi canale. E non durano più di tre minuti per non annoiare troppo. Poi a me non piace il televoto a pagamento via SMS (50 centesimi per ogni SMS inviato). Mi sembra una vittoria a pagamento.

Insomma al primo posto non c'è stata la musica, rigorosamente preregistrata, ma lo spettacolo in generale. Ma in fondo è giusto così, X-Factor è uno spettacolo televisivo; bellissimo in quanto tale ma da non confondere con la musica, con chi passa dalla gavetta, magari facendo sentire i propri provini alle case discografiche indipendenti; non ci crederete ma molti fanno ancora così!

Al vincitore Lorenzo Fragola auguriamo una brillante carriera discografica. Di certo gli specialisti del marketing sapranno fare il loro mestiere, non a caso il suo è già disco d'oro (per quanto possa ancora contare qualcosa) dopo solo una settimana, ancora prima della vittoria X-Factor.


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Emanuele Bazzotti
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