Fra tutti i termini che si possono usare per definirlo, “buttafuori” è il più utilizzato ma anche il più riduttivo.

Lui, con precisione squisitamente germanica, preferisce definirsi“selezionatore”: Sven Marquardt è l'uomo che ogni fine settimana decide con uno sguardo chi potrà mettere piede al Berghain, il club techno più famoso di Berlino e uno dei più rinomati al mondo, del quale è anche il principale ideatore.

Svennone non ha bisogno di parlare molto. Esce dalla sua ombra, ti squadra per un paio di secondi, ritorna nella sua ombra. Dopodiché un collaboratore ti accompagna gentilmente verso l'uscita: sei stato rimbalzato.

Con il suo inappellabile e imprevedibile giudizio Sven è diventato un mito dell'underground berlinese. Ma sotto gli occhiali scuri, i tatuaggi e i piercing si cela un animo artistico che conoscono in pochi e che si esprimerà a Milano con un'esposizione dei lavori fotografici del “selezionatore” del Berghain.

La sua carriera iniziò proprio come fotografo, in una Berlino ancora divisa dal muro (lui stava dalla parte che guardava verso Mosca). Anche dopo il successo come personaggio centrale della vita underground berlinese, Sven non smette mai di affiancare serate techno e fotografia artistica. Soprattutto ritratti e soprattutto in bianco e nero.

La sua arte riflette i volti e le inquietudini di una metropoli in costante evoluzione. Oggi abbiamo l'opportunità di vederla in mostra a Milano allo Spazio A (ex Ansaldo di via Tortona) come parte della programmazione di Milano meets Berlin – Art Culture Innovation Clubbing. Mercoledì 18 novembre ci sarà la serata d'inaugurazione della mostra con la partecipazione dell'autore stesso. Un momento imperdibile per vedere Sven Marquardt senza farsi rimbalzare al Berghain.

Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.