Poco tempo fa è uscita la classifica degli uomini (e le donne) più ricche del mondo secondo Forbes. Mosso da una innaturale curiosità per tutte quelle notizie inutili, mi sono letto un po' di nomi e informato su quello che fanno.

Prima scoperta: i settori che muovono più soldi sono telecomunicazioni, moda, elettronica e internet.

Dopo un po' che scrollavo le posizioni ecco la seconda scoperta: nessuno degli uomini più ricchi al mondo lavora nel campo musicale. Non un musicista, non un autore, non un discografico, non un produttore di strumenti musicali né un produttore di software musicale. Al loro confronto la pop star più ricca impallidisce, con un patrimonio inferiore di qualche ordine di grandezza.

Riportando il discorso sul piano di noi comuni mortali, immediatamente mi vengono in mente tutte quelle persone che riferendosi al mio corso di chitarra mi chiedono "ma con la musica si vive, si guadagna?" e credo che sia una domanda senza senso. Spesso dietro alla voglia di fare musica, c'è in realtà la voglia di apparire e fare soldi. Quindi di musica si vive? Sì, con la musica si può vivere ma non devi farlo per i soldi, devi farlo per passione.

Allora sì che il tuo essere musicista non verrà valutato in base ai soldi che guadagni ma con la passione che ci metti. Solo così i risultati che ottieni possono definirsi arte. Che tu faccia musica in camera tua, negli stadi, in un pub, avrai raggiunto il tuo scopo.

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Emanuele Bazzotti
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