Che la recente svolta commerciale dei Daft Punk piaccia o meno, bisogna riconoscere che Random Access Memories è stato un successo planetario. Merito, soprattutto, di un'efficacissima strategia di marketing.

Ma come si crea un'enorme aspettativa nel pubblico, tale da allargarlo molto oltre la tradizionale fan base?

Il piano promozionale dell'album fu elaborato dal duo parigino in stretta simbiosi con l'etichetta, la Sony, sin dall'estate 2012. L'obiettivo era di dar vita a una campagna tanto creativa quanto globale. Per mesi il gruppo, il manager e l'executive vice president di Sony John Fleckenstein hanno visitato le principali filiali della casa discografica per creare la giusta sinergia intorno al lavoro che si prospettava.

Per prima cosa i Daft Punk sono stati rappresentati come due robot privi di una voce umana e "pubblica": nessuna intervista e nessuna dichiarazione ufficiale. Ogni mossa promozionale sarebbe poi dovuta avvenire a livello globale e in simultanea, cercando il più possibile un riflesso nel mondo social.

La campagna è cominciata con un piano coordinato di affissioni pubblicitarie nei luoghi più riconoscibili del pianeta, da Los Angeles a Tokyo, che hanno dato ai fan l'impressione di un evento che accadesse ovunque in simultanea. Poi durante una puntata del Saturday Night Live è stato mandato in onda in anteprima un misterioso teaser televisivo sulle note di Get Lucky. Sui social network i fan hanno cominciato a diffondere il teaser e a crearne addirittura degli edit originali.

Il disco è stato presentato in anteprima alla fiera della sperduta contea di Wee Waa in Australia. La notizia è stata data dapprima da un quotidiano locale, alimentando dubbi e speculazioni. Rimbalnzando di testata in testata, i media di tutto il mondo hanno finito per raggiungere il piccolo centro e assistere all'evento.

A quel punto Random Access Memories è stato pubblicato contemporaneamente in tutti i formati disponibili. Con un successo da record: l'album aveva allora il maggior numero di preordini di sempre su iTunes e ha raggiunto il primo posto nelle classifiche di 97 dei suoi store digitali; parallelamente su Spotify è diventato il disco più ascoltato in streaming della storia.

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Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.