Il lato positivo della crisi è la riscoperta da parte dei giovani dei mestieri artigianali. E se si unisce abilità artigianale e passione per la musica, il risultato è uno solo: liutaio.

Rossella, classe 1994, milanese, studentessa della Scuola di musica Cluster, da un po' di tempo ha intrapreso un percorso coraggioso e originale. Già musicista a tutto tondo (suona chitarra, batteria, basso), da qualche anno ha deciso di prendere in mano pialle, lime, raspe e saldatore e imparare passo dopo passo il lavoro di liuteria. Tutto da autodidatta.

Da quanto tempo ti occupi di liuteria?

Da circa tre anni.

Che tipo di lavori fai?

Faccio riparazioni strutturali (per esempio ho messo a posto chitarre con la paletta rotta o il ponte staccato), riparazioni di elettronica (come sostituzioni di pezzi), set up in generale, cambio corde. Inoltre costruisco pickup artigianali: ho fatto dei P-90, un set da Strato vintage singoli e adesso sto facendo degli humbucker. Sto anche costruendo il mio primo manico. Fare i tasti è davvero un casino.

Come hai imparato?

Tutto da autodidatta: prove su prove e anche qualche errore.

Come è nata in te questa passione?

Era da qualche mese che i miei genitori mi chiedevano se iniziando a studiare musica seriamente non mi servisse una chitarra buona (allora avevo una Epiphone), quindi nella noia estiva ho detto: "Proviamo a costruirla!". Avevo pensato a una cosa scarsa giusto per provare ma poi è diventato tutto più serio. All'inizio non ne sapevo niente. Così ho passato ore e ore su internet guardando tutorial e video di liutai e molto lentamente nel giro di un anno ho costruito la mia chitarra con l'aiuto di mio padre. Ha la forma del corpo di una Stratocaster, il manico è da Tele e i pickup sono due humbucker. In pratica è come se fosse una Tele Custom. Da quest'estate ho iniziato a fare anche riparazioni.

Qual è il lavoro che hai fatto che ti ha dato più soddisfazione?

L'ultimo lavoro che ho fatto sul manico. Ho fresato un canale in mezzo per mettere il truss rod. Sembrava impossibile perché doveva venire perfetto per farlo entrare senza che vibrasse. Alla fine sono rimasta mezz'ora a guardarlo ed è stato bellissimo. Anche quando ho verniciato la mia prima chitarra: mi sono sentita potente.

Cos'è che ti piace di più del lavoro di liuteria? C'è una sensazione in particolare che ami?

Bussare sui pezzi di legno. Toccare e annusare il legno. È una cosa che mi è sempre piaciuta un sacco: da bambina abbracciavo gli alberi! Quando sono andata dal falegname e lui mi tagliava il legno era bellissimo. C'erano queste montagne di tronchi tagliati in tavole a stagionare...

Vorresti che diventasse il tuo lavoro?

Sarebbe bello! Il problema è scegliere tra fare la musicista e fare liuteria. È difficile fare entrambe le cose insieme.

Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.