Lo sappiamo: la Siae è vecchia, poco efficiente e burocratizzata all'inverosimile. Certo, non stupisce che un'istituzione monopolista nata 130 anni fa non abbia saputo rinnovarsi nell'era del digitale. Il 65% degli iscritti non riesce neanche a coprire la quota annuale con le royalty guadagnate. Ma un'alternativa c'è.

Soundreef offre un sistema alternativo e interamente online per la raccolta delle royalty. Come? Basta avere un account PayPal e registrare i propri brani sulla piattaforma. Questi vengono acquistati da negozi e centri commerciali in tutta Europa che li trasmettono come musica di sottofondo e ogni sei mesi, a conti fatti, ogni artista percepisce mediamente 250 euro di royalty.

«Credo che la Siae possa fare molto di più per quanto concerne la divisione di royalties in maniera analitica e le tempistiche di pagamento - spiega Davide D'Atri, il fondatore - Soundreef è l'azienda più avanzata d'Europa per quanto riguarda la gestione dei diritti musicali: oltre a rilasciare autorizzazioni per l'utilizzo di musica, recupera e ripartisce royalty per conto di autori, compositori, editori ed etichette, garantendo finalmente un'alternativa a Siae e Scf».

Il database di Soundreef conta ad oggi circa 170mila brani trasmessi in un network di aziende fra Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna, Italia, Svezia, Repubblica Ceca, Israele, Russia, Irlanda, India, Francia e Grecia. «Ma recentemente stiamo aggiungendo un paese ogni mese», dice Davide. A breve, una grande novità: verrà infatti lanciato il sistema di raccolta delle royalty anche per le esibizioni dal vivo, con pagamento entro 90 giorni. Forse il diritto d'autore si sta finalmente rinnovando.

Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.