Il 20% dei brani caricati su Spotify non è stato ascoltato nemmeno una volta. Una canzone su cinque rimane relegata nella zona d'ombra dello streaming. Meglio allora puntare su un'offerta musicale altamente selezionata, di qualità e modellata sui gusti degli utenti.

Questa è, in sintesi, la mission di Stereomood, che dopo cinque anni di esperienza sul web occupa stabilmente il primo posto fra le startup italiane su StartupRanking ed è fra le prime 200 a livello mondiale. Niente male davvero.

«Il valore aggiunto di Stereomood - spiega Daniele Novaga, uno dei fondatori - rispetto a piattaforme come Deezer o Spotify sta nel puntare tutto sul playlisting emozionale e nel rendere l'ascolto per mood una modalità efficace di scoperta musicale». Stereomood propone un set di playlist divise per stati d'animo o attività della giornata, da dreamy a making love. Sono circa 800 e i brani vengono selezionati dai migliori blog musicali italiani e stranieri. «Il processo di creazione e aggiornamento delle mood-playlist è costantemente al centro della nostra ricerca - continua Daniele - Finora Stereomood è stato visitato da più di 20 milioni di persone che hanno utilizzato le sue playlist per leggere, addormentarsi, fare l'amore, piangere e sognare».

Ma inevitabilmente la concorrenza preme: anche Spotify infatti, oltre al playlisting, ha introdotto una navigazione per mood. Scomparire o rinnovarsi? La prossima versione del sito, spiega Daniele, integrerà un apposito algoritmo nella selezione dei brani e avrà come sorgente il più ampio catalogo musicale disponibile online: Youtube. «A breve - dice - lanceremo una versione 3.0 della piattaforma, responsive per tutti i device e powered by Youtube. Questo permetterà un forte ampliamento del nostro catalogo e la possibilità di introdurre i video nell'interfaccia. Ma la novità più importante riguarderà la qualità e la cura delle mood playlist, grazie all'integrazione di Delphi, l'algoritmo perfezionato in questi mesi di lavoro».

Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.