Che Thom Yorke decida di non pubblicare nulla in streaming è un conto. Ma che una delle più grandi pop star del mondo decida tutt'a un tratto di rimuovere tutta la sua musica da Spotify è un'altra faccenda.

Taylor Swift ha tolto tutti i suoi brani dalla nota piattaforma di streaming, lasciandoli invece sulla concorrente Beats Music (quest'ultima non disponibile in Italia). Il motivo? Un battibecco.
Spotify aveva criticato pubblicamente la decisione di non rendere subito disponibile in streaming il suo nuovo album 1989, uscito la settimana scorsa. Taylor sembra appartenere a quella schiera di artisti come i Coldplay, Adele e Beyoncé che ci mettono un po' di tempo a pubblicare la loro musica su piattaforme che la facciano ascoltare gratuitamente agli utenti.
Il ragionamento era legittimo: 1989 è una delle più importanti uscite discografiche dell'anno e, non diffondendolo in streaming in un primo momento, l'etichetta discografica puntava all'ambizioso traguardo del disco di platino.
Spotify perde una delle sue cantanti di punta e i 2 milioni di suoi follower rimangono a bocca asciutta. Ma non resta a guardare: per convincerla a cambiare idea è stata lanciata la campagna social #justsayyes e una playlist intitolata What To Play While Taylor's Away.


Informazioni sull'autore
Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.