Ormai possiamo dirlo con sicurezza: il mercato discografico italiano è uscito dalla crisi che aveva segnato l'ultimo decennio. Si conferma anche nel 2014 il trend di ripresa e crescita iniziato nel 2013.

Secondo i dati di mercato annuali diffusi dalla Fimi, nel 2014 il fatturato totale di supporti fisici e digitali si è attestato a quota 122,2 milioni di euro, contro i 117,7 milioni dell'anno precedente. Un 4 per cento di crescita che fa sperare per il futuro. Nel 2013 il mercato era tornato a crescere per la prima volta dopo undici anni di calo ininterrotto dovuto alla pirateria e alla crisi del cd.
L'intero settore continua a essere trainato dal digitale, che cresce complessivamente del 23 per cento rispetto al 2013: in particolare dallo streaming, che cresce nettamente sia nelle versioni a pagamento (+82%) sia in quelle free supportate dalla pubblicità (+84%).
Lo streaming va così a compensare due tendenze in negativo ormai strutturali: quella dei download digitali (-15%) e soprattutto quella più "antica" del cd (-5%).
Una menzione d'onore va riservata agli ottimi risultati di vendita del vinile, che continua la sua crescita in solitaria nonostante il calo delle vendite di dischi: i 33 giri registrano un incredibile +84% rispetto al 2013 e si ritagliano una dignitosa quota del 3% dell'intero mercato discografico.

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Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.