Era il 1949 quando B.B. King, il re del blues, iniziò a chiamare la sua chitarra preferita "Lucille". La leggenda narra che una fredda sera a Twist (Arkansas) King stava suonando quando ad una festa quando per una lite un secchio di kerosene si rovesciò per terra causando un incendio.

Si era già messo al sicuro quando decise di mettere in pericolo la propria vita per recuperare la sua chitarra, rischiando di rimanere intrappolato nelle fiamme. Il giorno dopo seppe che la lite era scoppiata per una donna chiamata Lucille e a perenne memoria dell'evento questo fu il soprannome della sua chitarra preferita; soprannome poi passato a diversi strumenti utilizzati nella lunghissima carriera.

Il laboratorio Gibson Memphis onora il 65esimo anniversario di quell'evento con un modello celebrativo 100% made in USA. La chitarra è simile a una ES-335 adattata per incontrare i gusti del re del blues: niente buche a effe per ridurre il feedback e un blocco di legno interno per migliorare il suono, pickup 490R al manico e 490T al ponte per un suono caldo, finitura nera con binding e hardware dorato, segnatasti a blocco in madreperla, ponte TP6 per una accordatura precisa, controlli di suono tradizionali con l'aggiunta di Varitone a sei posizioni e uscita stereo, paletta con scritta "Lucille" e copritendimanico commemorativo dorato. Basta tirarla fuori dalla custodia per sentirsi B.B. King.


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Emanuele Bazzotti
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