Oggi, 9 giugno 2015, Lester William Polsfuss – meglio noto come Les Paul – compie 100 anni. Il verbo è volutamente al presente: Les è morto nel 2009, ma l'impatto che ha avuto sulla musica durerà per sempre.

Musicista, inventore, liutaio, pioniere: troppo poco sarebbe ridurre la sua figura solamente alla celeberrima chitarra elettrica che porta il suo nome e che è diventata emblema del rock tout court a fianco della sorella/rivale Fender Stratocaster. Non c'è neanche bisogno di ricordare i nomi di tutti i grandi musicisti che hanno costruito la propria carriera – e la propria immagine pubblica – con la solid body single cut che ha consegnato il nome di Les Paul alla storia. Anche perché non basterebbe lo spazio.

È difficile immaginare come sarebbe la musica contemporanea – e il rock in primis – se non ci fosse stato Les Paul. Sovraincisioni, delay, registrazione multitraccia: tutte tecniche oggi basilari, ma all'epoca in cui vennero elaborate erano vere e proprie innovazioni visionarie.

Prendiamo per esempio l'overdubbing, o sovraincisione. Les era solito registrare da solo tutte le parti di chitarra: incidendo "uno sopra l'altro" accompagnamento, assoli e linee di basso riuscì per primo a creare un insieme – allora impensabile – che gli valse la fama di Les Paul e le sue cento chitarre. La fortuna del sound di un chitarrista come Jimmy Page, per esempio, viene da questa semplice e felice intuizione.

Les Paul fu un pioniere della registrazione multitraccia: fu infatti tra i primi musicisti in assoluto a utilizzare estensivamente il primo prototipo di registratore a otto tracce prodotto dalla Ampex verso la metà degli anni Cinquanta. Chiamato "il polipo", fu venduto a Polsfuss per la bellezza di 10mila dollari di allora. Iniziò subito a sperimentare la nuova tecnologia insieme alla moglie, la cantante Mary Ford. Registrando diverse parti in diversi momenti era possibile creare splendide armonie vocali con la voce della stessa persona. Oggi è addirittura una banalità, ma avremmo avuto un capolavoro come Bohemian Rhapsody senza queste prime sperimentazioni?

E poi certo, la Gibson Les Paul. La chitarra che è presto diventata uno dei simboli del rock ha origini assai bizzarre. Les costruì la sua prima solid body quando era ancora al liceo, utilizzando nientemeno che un pezzo di rotaia preso da una ferrovia vicina. Negli anni '40 quel primo prototipo fu rielaborato da Les Paul diventando quella che viene accreditata, per la forma, come la prima "spanish guitar" solid body: The Log. Ci vorranno anni di insistenza con la Gibson per sviluppare il progetto su scala industriale, dopodiché il resto è storia.

Oggi Lester Polsfuss "compie" cent'anni perché la sua eredità musicale è destinata a durare ben oltre la sua data di morte (12 agosto 2009, per la cronaca). Il suo è stato un impatto artistico, tecnologico e "culturale" in senso ampio. Perché è grazie a innovatori come lui che la musica leggera contemporanea è diventata quella che tutti amiamo. E sì, fra le altre cose, Les Paul era anche un eccezionale jazzista.

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Federico Durante
Author:Federico Durante
Caporedattore
Chi sono:
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.