Suonando la chitarra e procedendo con il livello tecnico della plettrata alternata, prima o poi si raggiunge il punto in cui si riesce a suonare un passaggio ad una certa velocità ma non si riesce velocizzarlo.

È naturale; anche John Petrucci, Paul Gilbert, Michael Angelo Batio e Yngwie Malmsteen hanno il loro limite fisico/umano!

Raggiunto questo livello tecnico contano i dettagli, è quindi consigliabile concentrarsi sul movimento della mano che plettra (la destra) per migliorare l’esecuzione e aumentare la velocità. Il movimento della destra è dato da due componenti: la rotazione della mano (per eseguire la plettrata verso il basso e verso l’alto) e la flessione/estensione del polso (per passare da una corda all’altra). Se questi due movimenti, comandati da muscoli diversi, non sono ottimizzati e coordinati la meccanica della mano destra non è efficiente e non si riescono a raggiungere determinate velocità. Solo curando questi movimenti è possibile perfezionare la meccanica della propria plettrata, fare meno fatica e provare ad aumentare il metronomo.

In questo video della serie “Cracking The Code” di Troy Grady, vediamo all’opera alcuni chitarristi famosi per la loro plettrata (Steve Morse, Albert Lee, Eric Johnson) e ne svisceriamo i segreti.

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Emanuele Bazzotti
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