Il panorama del mercato degli strumenti musicali è caratterizzato da marchi storici che la fanno da padrone ma spesso fanno più attenzione ai profitti che alle esigenze dei musicisti.

Ecco che liutai e gli artigiani si prendono una bella porzione di clienti (professionisti e amatori), puntando alla soddisfazione completa del musicista.

Da qualche anno a questa parte c’è stato un vero e proprio boom di nuovi marchi medio/piccoli, nostrani e locali, e dall’anno scorso c’è una apposita fiera per loro: Custom Shop Milano, organizzata da Accordo. Dopo il successo della prima edizione dell’anno scorso, Custom Shop torna domenica 20 Marzo 2016 dalle 10:00 alle 18:00 nelle sale dell'Hotel Melià (via Masaccio 19 - Milano) per continuare a valorizzare impegno e professionalità di chi costruisce, ripara o modifica chitarre, bassi, amplificatori, effetti, parti e accessori.

Saranno esposti strumenti di quasi cento tra liutai, artigiani, "modders" e costruttori italiani ed esteri. L’elenco competo lo trovate qui. L'organizzazione degli spazi è organizzata per privilegiare l'incontro e il dialogo, offrendo agli espositori una grande sala comune silenziosa (con sale prova adiacenti perfettamente attrezzate) o salette private da uno o due espositori con amplificazione. Non mancano i palchi per un programma di demo e workshop con professionisti; elenco completo qui.

Il biglietto d'ingresso per i visitatori costa € 10, si acquista direttamente sul posto e dà diritto ad accedere alle sale espositive per tutto il giorno e a partecipare a tutti gli eventi in programma. Non è prevista prevendita.

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Quest’anno alla fiera ci sarà anche un pezzo grosso di Cluster. Rossella avrà uno stand tutto suo in cui farà vedere le chitarre e i bassi che realizza a mano. Le abbiamo fatto qualche domanda.

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Nel tuo laboratorio che tipo di lavorazioni puoi eseguire? Di che cosa ti occupi maggiormente?

«Il mio laboratorio è attrezzato con gli utensili necessari per realizzare in modo completo e preciso strumenti artigianali interamente fatti a mano. Non possiedo CNC o macchine per automazioni di nessun tipo proprio perché la mia filosofia è quella di ridurre al minimo il lavoro degli elettroutensili, e elevare invece quello del gesto artigiano. Gran parte del mio tempo in laboratorio è dedicato alla costruzione di chitarre e bassi elettrici, lavoro in cui trovo sempre la voglia di fare e di innovare, cercando sempre idee e soluzioni estetiche e funzionali che rendano unici i miei strumenti.»
Che tipi di lavori preferisci fare?
«Così come mi piace creare dal nulla, amo far risorgere dalle ceneri chitarre ormai segnate dal tempo che ogni tanto mi capitano tra le mani, e una buona fetta di soddisfazione viene anche dalla semplice messa a punto di strumenti con qualche acciacco o lievi problemi di funzionamento. Mi piace tutto del mio lavoro. Essere a contatto con strumenti unici, perché ognuno lo è, anche se fatto in fabbrica, e avere a che fare con musicisti innamorati della loro chitarra che ogni volta apprezzano il mio lavoro.»
Com’è il panorama dei liutai a Milano? Come ti trovi in questa realtà?
«Ci sono svariati nomi famosi a Milano, liutai esperti e riconosciuti nel tempo come pezzi grossi del settore. All’interno di questa foresta di grossi faggi mi sento un piccolo germoglio che aspira a crescere e raggiungere le altezze che ora guardo dal basso ma che, rametto dopo rametto, foglia dopo foglia, saranno sempre più vicine e tangibili. Non è un percorso semplice, all’interno di un mercato relativamente elitario in cui il nome e l’esperienza contano quasi tutto, ma ho dalla mia parte il fatto di avere cominciato questo viaggio molto giovane e di avere in corpo energia e voglia sufficienti per farmi strada ed essere sempre più conosciuta come valida liutaia.»
Che cosa significa per te partecipare a una fiera come questa?
«Proprio per questo bisogno di avere un nome e di poter dire a tutti “ehi, ci sono anche io ora”, vedo la fiera come qualcosa che va al di là del mostrare i propri strumenti, venderli e guadagnare feedback positivi. La fiera è anche un po’ un’arena: se rendi costante la tua presenza ad ogni incontro i tuoi nemici cominceranno a sapere chi sei e a temerti, il pubblico si abituerà alla tua presenza e tiferà per te. Ora, a parte le metafore, la fiera è un evento divertente in cui ci si guarda un po’ in giro e ci si rende conto del mondo in cui si sta entrando, e in cui si raggiunge un contatto importante con il pubblico: per questo mi piace parteciparci.»
Che strumenti porterai in fiera?
«In fiera porterò 7 strumenti: 2 bassi e 5 chitarre, realizzati tutti a partire dal giugno 2015. Sono tutti strumenti realizzati seguendo l’ispirazione del momento, e 5 di questi sono già stati esposti alla fiera SHG del novembre 2015, con risultati di feedback estremamente positivi. Tra questi una telecaster semihollow con top in pioppo marezzato e dotata di un sistema piezoelettrico aggiuntivo, due solidbody con shape originale ridisegnato partendo dalla telecaster, e una chitarra in castagno totalmente originale pensata e realizzata per il musicista Giuliano Dottori. Gli strumenti di più recente realizzazione sono un basso fretless con tastiera in cocobolo, una chitarra con shape originale double cut con manico in noce e body in mogano, e un basso con body di frassino e manico di palissandro. Gli ultimi due strumenti saranno visibili in anteprima in fiera, ma tutti gli altri sono scopribili sul mio sito www.rossliuteria.com . Insomma un bel po’ di strumenti votati al mostrare la bellezza di legni particolari e selezionati, costruiti a mano con amore e professionalità; non perdeteveli, vi aspetto allo stand 113 dell’Hotel Melià di Milano il 20 Marzo!»

Informazioni sull'autore
Emanuele Bazzotti
Author:Emanuele Bazzotti
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Redattore ClusterNote