Nel 2014 nessun disco di platino negli Usa. È la prima volta

Anche nelle previsioni più rosee, nessun disco arriverà al milione di copie vendute entro la fine dell'anno. L'unico ad avere superato quella soglia è una colonna sonora, che in quanto tale non rientra nel conteggio: è quella del film Frozen della Disney, con la bellezza di 3,2 milioni di copie vendute finora.

È un segno dei tempi – e soprattutto della tecnologia – che cambiano. L'anno scorso, in questo stesso periodo, già cinque dischi erano diventati di platino. E i due album più venduti negli Usa nel 2014 sono dischi usciti nel 2013: si tratta di Beyoncé e Lorde, rispettivamente con l'LP omonimo e con Pure Heroine, che si fermano intorno alle 800mila copie vendute.

Non c'è da stupirsi. In un periodo caratterizzato dalla facilità e (quasi) gratuità di accesso via web alla musica, è normale che anche il fan più sfegatato preferisca ascoltare i suoi idoli su Spotify e Youtube invece che andare a comprare dischi nei music store.

Il cd è destinato a fare la fine del vinile: un oggetto vintage da riportare in auge come prodotto di alta qualità (contenuti speciali, migliore audio, particolare cura grafica ed estetica e così via), ma non può più essere considerato il principale mezzo di diffusione della musica. Lo streaming non è più il futuro: è il presente.

Federico Durante
Author: Federico Durante
Caporedattore
Giornalista di giorno, musicista di notte. In Cluster ho studiato chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Successivamente mi sono avvicinato da autodidatta allo studio del contrabbasso e del violoncello. I miei gusti musicali sono orientati a 360° da Liszt ad Apparat.

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