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BRAHMSaMILANO: 14 concerti, 80 musicisti, 14 luoghi, un’unica stagione

Alice Baccalini e Giorgio Casati: direttori artistici della rassegna concertistica Brahms a Milano

Alice Baccalini, pianista, concertista e insegnante della Scuola di Musica Cluster, si è diplomata giovanissima presso il Conservatorio di Milano con il massimo dei voti e la lode.
Si esibisce in importanti concerti in Italia e all’estero sia come solista che in formazioni cameristiche.

Giorgio Casati, violoncellista, concertista, diplomato presso il Conservatorio di Milano con il massimo dei voti e la lode. Si dedica principalmente alla musica da camera classica e contemporanea, è violoncellista del quartetto d’archi Lyskamm e di mdi ensemble con i quali si esibisce regolarmente in Italia e all’estero.


I due concertisti hanno studiato insieme al Conservatorio di Milano e li unisce una collaborazione musicale nata tanti anni fa.

Li abbiamo incontrati per saperne di più su questo progetto così importante e particolare.

 

Qual è l’intento di questo progetto?

Il progetto nasce per ricordare Marco Budano, giovane, promettente violoncellista e caro amico scomparso qualche anno fa.

L’intento è quello di portare la musica di alta qualità in luoghi diversi dal comune, dove difficilmente arriva, avvicinandosi ad un pubblico nuovo più vicino ai quartieri periferici.

 

Come si sviluppa il tutto?

Saranno 14 concerti, in 14 luoghi diversi sparsi per la città, all’interno dei quali interverranno 80 musicisti: da ottobre 2018 a luglio 2019.

 

80 musicisti! Come li avete scelti? Chi saranno?

Abbiamo pensato di coinvolgere musicisti giovani, molto conosciuti all’estero, che ancora non hanno suonato in Italia o a Milano, questo per promuovere talenti che ancora il pubblico non conosce. Al fianco di questi giovani artisti si esibiranno musicisti già conosciuti e affermati come Mario Brunello, Lorenza Borrani, Gabriele Carcano.

 

Come mai la scelta di un programma integrale di Brahms?

Brahms ha composto musica da camera per poterla suonare con i suoi amici. L'idea di proporre alla città di Milano l'integrale di Brahms nasce proprio per  unire amici musicisti che suonano insieme per ricordare un amico.
Inoltre le composizioni di Brahms rivelano un genere di scrittura musicale piuttosto “spessa”, ma, allo stesso tempo, molto attraente anche per chi non è abituato ad ascoltare musica classica.

 

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Tante Associazioni ed Enti importanti hanno aderito al progetto…

Sono 16 enti, alcuni più conosciuti come Emergency, Il Conservatorio G. Verdi di Milano, l’Università Bicocca e la Società Umanitaria; altri meno conosciuti, ma anch’essi operano a favore dell’inclusione sociale. Tutti i concerti sono ad ingresso libero con possibilità di versare un contributo volontario che andrà a sostegno, ogni serata, di una diversa associazione o ente che utilizzerà il ricavato per promuovere propri progetti socialmente utili.

Ad esempio, il Conservatorio di Milano istituirà una borsa di studio in musica da camera in memoria di Marco Budano all’interno del “Premio per gli studenti”, mentre l’Università Bicocca offrirà una borsa di dottorato per la facoltà di antropologia.

 

Come è avvenuta la scelta dei luoghi?

Ad ogni incontro saranno individuati e presentati percorsi tematici legati alla musica di Brahms.
Ciascuno di questi temi sarà messo a confronto con il lavoro dell’associazione che ospiterà la serata e dibattuto grazie all’intervento di uno specialista.

La scelta del luogo è quindi strettamente collegata all’associazione e alla tematica raccontata.

Ad esempio, il concerto a sostegno di Emergency si svolgerà presso un auditorium in zona Bonola, intitolato a Enzo Baldoni, giornalista ucciso in Iraq.

In questa occasione verranno suonate le Danze ungheresi di Brahms e interverrà l’antropologo Leonardo Piasere, professore di Antropologia presso l’Università di Verona, che ha condotto prolungate ricerche etnografiche ed etnostoriche su comunità di Rom.

 

Ma non solo: all’interno di alcune serate sono state organizzate delle visite guidate…

Sì, la prima parte della stagione gira intorno alla figura di Brahms e vedrà, come dicevamo prima, l’intervento di figure che collegheranno il compositore a tematiche quali l’amicizia, il rapporto con la cultura zigana, la relazione uomo-natura, l’ammirazione per il passato e le nuove vie del suo linguaggio musicale, creando così un ritratto di questo compositore.

La seconda parte è invece dedicata a Milano, all’urbanistica, ai luoghi della letteratura e dell’arte.
Prima dei concerti ci saranno delle vere e proprie visite guidate dei quartieri e dei luoghi ospitanti, per poter assaporare e gustare il patrimonio artistico della città che forse non tutti conoscono.
Le visite saranno guidate da storici dell’arte, il tutto sempre strettamente connesso con la musica.

 

E Cluster?

Cluster ospiterà le prove dei concerti mettendo a disposizione le aule: un vero e proprio aiuto!

 

Quindi…siamo pronti per salire sul tram con Johannes?

Assolutamente sì! Da giovedì 4 ottobre 2018 a lunedì 8 luglio 2019 saremo tutti coinvolti. Per scoprire le date e i luoghi: www.brahmsamilano.it.

 

 

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Autore: Silvia Conte

Musicista, insegnante di flauto traverso della Scuola di Musica Cluster dal 2011