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L’Italia vista attraverso i videoclip indipendenti: viaggio da Nord a Sud

Sarà per il perfetto connubio di colori, immagini e suoni, sarà per la storia che raccontano, sarà perché i videoclip sono sempre stati – e lo sono sempre più! – dei piccoli e perfetti film che racchiudono un po’ lo spirito del tempo in cui viviamo. Non ci credete?

Negli ultimi periodi, il testimone dell’arte dei videoclip musicali in Italia, è stato raccolto da giovani videomaker vicini all’ambiente indipendente: questi hanno saputo mettere in risalto non solo la canzone che vanno ad accompagnare ma, molto spesso, anche le radici e le città natie degli artisti che la interpretano.

Ecco quindi un breve viaggio in Italia per immagini, da Nord a Sud, attraverso cinque videoclip.

 

 

Sfera Ebbasta – Ciny @ Cinisello Balsamo (Milano)

Un fenomeno che non possiamo ignorare, indie o non indie che sia, è quello della musica trap. Personaggi come il produttore Charlie Charles, l'ormai celeberrimo Ghali, o Izi, sono riusciti a conquistarsi una fetta di pubblico enorme con un genere musicale che, almeno in Italia, rimane dubbioso anche per gli addetti ai lavori 

Sfera Ebbasta, classe 1993, ha il merito di avere sdoganato la trap in Italia, grazie al suo street-single Ciny. Il video, con Alessandro Murdaca alla regia, è stato girato nelle vie di Cinisello Balsamo, Ciny appunto, sobborgo della periferia nord di Milano.


 

Ex-Otago – Cinghiali Incazzati @ Genova

Gli Ex-Otago e Genova sono come il pane e la Nutella: non possono stare l’una senza gli altri. Ed è proprio per questo che hanno deciso di dedicare un intero album alla loro città, con uno speciale occhio di riguardo per il quartiere dove sono nati e cresciuti, Marassi. Credo sia quindi inutile specificare dove gli Otaghi decidano di girare il video del loro primo singolo, Cinghiali Incazzati. Ad opera di Lorenzo Martellacci e Serena Gargani, vediamo una Marassi fatta di persone, sguardi, sorrisi, vita che scorre. La stessa vita che da 15 anni gli Ex-Otago riescono a raccontare con semplicità.


 

Calcutta @ Roma e Latina

Il fenomeno musicale della #ScenaRomana ha giocato sicuramente un ruolo fondamentale nello sviluppo della nuova veste della musica indipendente italiana, anche nel settore della produzione video. Impossibile non citare come esempio Calcutta, artista ormai borderline tra indie e mainstream, che ha saputo però portare nuovamente sotto le luci della ribalta, in maniera positiva, quartieri di Roma poco menzionati o dalla brutta nomea.

Cosa mi manchi a fare, primo singolo dell’artista, viene girato nel quartiere di Roma Sud Torpignattara, con la regia di Francesco Lettieri.

Il videomaker Dandaddy per il video di Frosinone – il secondo tormentone di Calcutta – sceglie, in barba al titolo della canzone, la città di Latina.

Se il video vi ricorda qualcosa, potete trovare la soluzione ai vostri dubbi in un vecchio video di Vanessa Carlton


 

Liberato – TU T’E SCURDAT’ ‘E ME @ Napoli

Liberato è un vero fenomeno. Tutti ne parlano ma nessuno (o quasi) conosce la sua vera identità. A noi non importa molto il volto di Liberato perché grazie al già citato Lettieri, videomaker romano classe 1985, siamo riusciti a dare comunque un’immagine viva e attuale di quello che la sua musica racconta.

In Tu t’è scurdat’ ‘e me vediamo uno spaccato urbano di Napoli, fra Mergellina e Trentaremi. La città è raccontata per immagini brillanti e chiarissime, caratterizzate da un’estrema ricerca estetica nelle inquadrature.

Autore: Eleonora Lischetti

Sono appassionata di gatti, cibo cinese e musica, tanto che ho preso una laurea in Musicologia. I miei gusti musicali vertono verso la musica indipendente, ma in fondo il pop non è poi così male.