Cambiare le corde di una chitarra potrebbe sembrare difficile ad uno sguardo inesperto, in realtà è un lavoro che richiede solo un paio di accorgimenti e un pizzico di manualità.

Voglio condividere con voi i pochi passaggi necessari ad un buon cambio corde, la vostra chitarra trovata nella soffitta del nonno con le corde vecchie di qualche lustro vi ringrazierà.

Prima di tutto acquistiamo un bel set di corde fresche: ai neofiti chitarromani (gergo liuteristico specialistico) consiglio la muta standard 010-46. Prepariamoci un tronchese abbastanza forzuto, e possibilmente un avvolgi-corde.

Togliamo le vecchie corde smollandole prima quanto basta per non farcele schizzare nelle cornee quando le taglieremo in due nella parte centrale. Sfiliamole dalla parte del ponte e svolgiamo il moncherino rimasto dalla meccanica. Potrebbe non essere immediato: molto probabile che colui che si era azzardato a montare le corde prima di voi non avesse letto questo articolo e che quindi si fosse impegnato ad assicurare la corda all’alberino della meccanica con una tripla gassa d’amante carpiata ripassata. Poco male, facciamo un bel respiro, e andiamo avanti.

Ora la nostra chitarra avrebbe bisogno di una bella pulizia della tastiera, soprattutto nel caso in cui sia rimasta abbandonata per molto tempo. Nel caso più estremo troveremo delle nuove civiltà proliferare nella cropa nera tra un tasto e l’altro: chiediamo scusa ai microrganismi che si erano piacevolmente acclimatati, e con una lametta da cutter grattiamo delicatamente lo sporco muovendola di piatto nel senso delle corde. Con della paglietta a 4 zeri (lana di vetro 0000), strofiniamo i tasti di metallo fino ad un bel grado di lucidatura, infine puliamo tutto con un po’ di ovatta e alcol. Una mano leggera di un qualsiasi olio per legno non fa mai male, per nutrire il legno (nel caso in cui non sia verniciato), e per rendere ancora più bella la tastiera.

Tutto questo potrebbe sembrare superfluo, ma la pulizia della tastiera e dei tasti migliora sostanzialmente la “suonabilità” dello strumento e la qualità del suono.

Dunque, prendiamo le nostre corde freschissime, e infiliamole una ad una da dove avevamo sfilato le altre. Nelle chitarre con ponte fisso “fenderoide” si inseriranno dalle boccole passa corde montate sul retro del corpo, mentre nelle Gibson e simili faremo passare le corde dentro il passa corde posizionato sul top. Se invece abbiamo la sfortuna di avere un ponte mobile tipo Fender, dovremo molto probabilmente smontare la placca posteriore per poi infilare le corde nel blocco inerziale del ponte. Se avete un Floyd Rose prendete la chitarra e buttatela.

Una volta che le corde avranno preso confidenza con lo strumento, tagliamole a misura tutte e sei prima di montarle. Per le palette con 6 meccaniche in linea tagliamo le tre corde più grosse con una meccanica e mezza di abbondanza rispetto all’alberino in cui saranno montate, per esempio: tiriamo la sesta corda (quella più cicciona) simulando la sua posizione e la tagliamo tra la quinta e la quarta meccanica, la quinta corda sarà tagliata tra la quarta e la terza e così via. Per le tre corde più sottili invece la distanza da considerare sarà di due meccaniche e mezzo. Se invece la nostra chitarra dovesse avere una paletta con tre meccaniche per lato, le due distanze saranno una meccanica (unità di misura liuteristica variabile) per le corde basse, e due meccaniche per le corde alte.

Ora, finalmente, montiamo le corde. Infiliamo la corda nell’alberino facendola fuoriuscire dall’altra parte di circa 1 cm, e avvolgiamo la meccanica in modo che la corda stacchi nella parte interna della paletta. L’unico accorgimento veramente importante è far sì che il primo giro di avvolgimento passi sopra al segmento di corda sporgente, e tutti gli altri successivi invece passino sotto: questo garantirà, con la tensione, che la corda si auto blocchi nella sua posizione. Facciamo così per tutte le corde e accordiamo con un accordatore. Una volta accordata tiriamo ogni corda per farla assestare: tenendola giù da una parte col pollice, la tiriamo delicatamente, ma non troppo, con le altre quattro dita. Le corde si scorderanno di almeno due toni, riaccordiamole e la nostra chitarra sarà pronta per essere strimpellata.

 

Rossella, oltre che una brava musicista della Scuola di Musica Cluster, è anche un'ottima liutaia. Se da solo proprio non ti raccapezzi con il setup della tua chitarra, o se vuoi rifarti gli occhi con le sue splendide creazioni artigianali, ti consigliamo di visitare la sua pagina Facebook o il suo sito web.

 

 

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Informazioni sull'autore
Rossella Canzi
Author:Rossella Canzi
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Chi sono:
Costruttrice, riparatrice, customizzatrice e amante di tutti gli strumenti a corda e a percussione