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6 musiche di videogiochi che hanno lasciato il segno

Se una settimana fa si parlava di sigle molto belle tratte da serie tv molto famose, oggi ci tocca affrontare un altro media piuttosto recente che oggi conosce un successo enorme: i videogiochi. Dalla sua nascita a oggi, il videogame ha conosciuto un’evoluzione continua e un progressivo aumento di consapevolezza “manufatturiera”, che ha portato via via a curare sempre di più ogni comparto della produzione di un titolo. Game design, realizzazione grafica, meccaniche di gioco, intuitività dei menu, certo, ma anche colonna sonora, visione estetica, trama e dialoghi. Con la musica a ricoprire un’importanza sempre più crescente, passando da mero riempitivo sullo sfondo a elemento fondamentale per il processo di story-telling.

Lo vedremo meglio più avanti ma oggi esistono compositori che si dilettano col game design e qualunque gioco di alto livello non può fare a meno di considerare molto attentamente come arricchirsi attraverso la musica, siano brani da inserire al suo interno, siano composizioni originali, sia la vera e propria colonna sonora. Ogni titolo prende molto seriamente il proprio comparto musicale, anche grazie all'esempio virtuoso che i titoli più emblematici degli ultimi quarant'anni hanno saputo dare. A volte, le musiche d'accompagnamento a questo o quel gioco particolarmente noto sono diventate sinonimo stesso del concetto di "videogioco": non è riuscito a tutti, naturalmente, ma non sono pochi i titoli videoludici in grado di valicare i confini della notorietà legata al proprio media grazie anche al proprio comparto musicale.

Super Mario Bros. Theme

Il tema del primo, leggendario, insuperabile Super Mario Bros. è una delle musiche più orecchiabili e accattivanti di sempre e si appiccica ai neuroni di chiunque lo ascolti per non andarsene mai più fin dal lontano 1985. Opera del compositore giapponese Koji Kondo, all’epoca poco più che ventenne, Super Mario Bros. Theme è stata scritta utilizzando solo una piccola tastiera portatile dopo tanti tentativi infruttuosi di buttar giù il tema principale del gioco. Kondo ha infatti raccontato di aver provato diverse volte a sottoporre agli sviluppatori altre tracce musicali e di essersele viste rifiutare spesso perché non aderivano particolarmente bene al ritmo di gioco o ai movimenti di Mario su schermo. Di fatto, la versione definitiva del pezzo è stata realizzata osservando Mario muoversi all'itnerno di uno scenario vuoto ma già con il suo caratteristico move set. Tra il 2011 e il 2013, la Nintendo ha pubblicato per la prima volta dall’uscita di Super Mario Bros. delle foliazioni musicali ufficiali del brano, la cui musica era precedentemente rimasta segreta. Oltre all’arrangiamento base per chitarra e piano, sono state pubblicate anche delle partiture ufficiali per realizzare un arrangiamento jazz del pezzo.

Dragonborn (The Elder Scrolls V: Skyrim)

Il gioco volgarmente noto ai più come Skyrim – facente parte della saga di The Elder Scrolls – è uscito nel 2011 ed è diventato uno dei blockbuster videoludici più di successo di tutti gli anni Dieci, specie tra quelli con ambientazione fantasy. Ad aiutarne il successo c’è anche una piccola gemma musicale: si tratta del brano dal titolo Dragonborn, un pezzo epico che funge da tema principale del gioco. Scritta dal compositore Jeremy Soule, Dragonbord è stata arrangiata come se fosse un “coro di barbari” di grande potenza, stando alla visione estetica del direttore creativo Todd Howard. Di fatto, si tratta di un coro maschile di trenta elementi che suona come novanta voci diverse grazie all’arrangiamento e alle tecniche produttive moderne, oltre che al talento di Soule. Tra i suoi differenti arrangiamenti disponibili su YouTube, ufficiali e non, il brano conta una cifra di riproduzioni che si aggira attorno ai sessanta milioni.

Korobeiniki (Tetris)

Tetris è uno dei videogiochi più celebri della storia. Inventato dal programmatore russo Aleksèj Leonìdovič Pažìtnov nel 1984, il gioco non è mai stato brevettato; ciò ha fatto sì che ne venissero realizzate decine e decine di versioni leggermente diverse, tutte basate sullo stesso identico concetto (ossia creare linee utilizzando elementi di varie forme). A ricordo della sua origine russa, quasi ogni versione presenta come sottofondo musicale un motivo popolare russo: il più celebre è Korobeiniki, scelta come principale colonna sonora della versione per Game Boy di fine anni 80. Questa è tra l’altro la versione del videogame che ne ha fatto esplodere la notorietà a causa del fatto che veniva distribuita in un unico pacchetto insieme con la celeberrima console portatile Nintendo. Il brano originale, invece, nasce nel 1861 e si basa su una poesia di Nikolay Nekrasov dedicata appunto ai korobjèjniki, venditori ambulanti tipici del paese degli zar. In poco tempo, Korobeiniki diventa uno dei motivi popolari più noti di Russia in virtù delle sue variazioni di tempo e dello stile di danza a cui normalmente veniva accompagnato. Nelle altre versioni di Tetris è però possibile trovare altri brani della tradizione russa: Kalinka, la Danza della fata confetto, Korobuška.

Megalovania (Undertale)

Quanto spesso può capitare che un vero compositore decida di imparare anche a creare videogiochi? È il caso di Toby Fox, americano classe 1991, nato come autore di musica e successivamente diventato anche programmatore videoludico. La sua creazione Undertale, uscita nel 2015, è diventata uno dei videogame indipendenti di più grande successo nell’intera storia del media. Game design, colonna sonora, trama e dialoghi sono tutti strettamente interconnessi e sono stati concepiti come se fossero vasi comunicanti, fin dall’inizio dello sviluppo del gioco. Undertale è talmente connesso al suo comparto musicale, in particolare, che giocarlo a volume zero rende monca l’esperienza. Tra i brani che ne compongono la colonna sonora, il più celebre è Megalovania, pezzo adrenalinico che ha un ruolo chiave anche all’interno della trama del titolo. La stessa colonna sonora, peraltro, ha avuto di per sé un gran successo commerciale, anche se ovviamente inferiore a quello del videogame.

Halo

Tutta la colonna sonora del primo Halo è una fusione di antico e contemporaneo, un mix ricercato che il compositore, Martin O’Donnell, ha definito così: «È un po’ un mix tra Samuel Berber e Giorgio Moroder». Il tema principale del gioco è costruito come un canto gregoriano; O’Donnell voleva che desse l’idea dei monaci che cantano e aveva anche intenzione di mescolare un canto sufi alla sua composizione originale, pesantemente influenzata dalla tradizione gregoriana occidentale. In effetti, il brano presenta degli accenni qawwali che fanno riferimento alla tradizione sufi che, nella versione da disco, sono interpretati dallo stesso O’Donnell. Il compositore ha anche asserito di aver avuto in mente Yesterday dei Beatles come ulteriore influenza per quanto riguarda l’arrangiamento degli archi.

Trainer Battle Theme (Pokémon)

Poteva infine mancare il brand più redditizio al mondo? Presenti nelle console di tutto il globo fin da metà anni 90, i giochi marchiati Pokémon hanno reso immortali anche alcune delle musiche che contengono. Tra queste, una delle più celebri è la Trainer Battle Theme, il tema musicale che parte quando viene ingaggiata una lotta pokémon tra allenatori. Ovviamente ripresa anche all’interno dell’adattamento animato, la Trainer Battle Theme ha visto susseguirsi arrangiamenti diversi lungo il corso dei decenni ma la melodia principale resta sempre quella: riconoscibile, a suo modo famosissima e – soprattutto – introdotta da quel folle scivolamento di note quasi più noto della stessa composizione. Solo negli ultimissimi anni, il tema è stato rivisitato e un po' modificato dopo un ventennio di cambiamenti impercettibili, pur rimanendo in gran parte riconoscibile. Tensiva e adrenalinica al punto giusto, la canzone (rigorosamente strumentale) è uno di quegli ingredienti a cui una produzione marchiata Pokémon che supporta un accompagnamento sonoro non rinuncia mai e in nessun caso.

Autore: Giorgio Crico

Milanese doc, sposato con Alice, giornalista ma non del tutto per colpa sua. Appassionato di musica e abile scordatore di bassi e chitarre. ascolta e viene incuriosito da tutto nonostante un passato da integralista del rock più ruvido.