Antonello Fiamma, scopre il mondo della chitarra classica a dieci anni. Ha conseguito il Diploma in Chitarra Classica presso il Conservatorio di Matera, dove si è poi laureato anche in Musica Elettronica. Successivamente trasferitosi a Milano, nel 2015 diventa un insegnante di Cluster. Artisticamente influenzato da Tommy Emmanuel (che ha potuto seguire anche nel corso di una masterclass), Antonello ha vinto il premio A.D.G.P.A. come miglior chitarrista emergente italiano nel 2014. Ha pubblicato tre album: The Round Path, Imperfections e Indelebile. I primi due sono composizioni in fingerstyle, il terzo ha fortissime contaminazioni cantautoriali.

Ciao Antonello, bentrovato e grazie per il tempo che ci hai concesso. Rompiamo il ghiaccio con qualche cenno su di te e sulla tua personale storia d’amore con la musica.

Grazie a voi! Allora, partiamo proprio dalla base: io sono un chitarrista, da sempre. Ho iniziato a suonare a dieci anni e dalla prima nota che ho suonato ho capito che avrei fatto il musicista, non c’è mai stata un'alternativa. E sono sempre stato attirato fin dall'inizio dalla composizione strumentale, ho sempre avuto quest’inclinazione, fin dai primissimi concerti, attorno ai quindici anni. Ho sempre suonato mie piccole cose ed è un aspetto che mi sono portato dietro per tutta la vita, che ho sviluppato e approfondito nel corso del tempo.

A livello di preparazione accademica, mi sono diplomato in Conservatorio quando avevo vent’anni, ovviamente in chitarra classica. Da qui, sono partito nell’esplorazione di altri linguaggi espressivi alternativi alla chitarra classica e, su tutti, il fingerstyle, che poi è quello di cui mi occupo principalmente anche tuttora ed è la mia attività artistica principale. È un modo di suonare poliedrico, che permette di sfruttare la chitarra sotto molti punti di vista. Il modello a cui mi sono ispirato (e a cui continuo a guardare anche oggi) è Tommy Emmanuel, che per quel che mi riguarda è il più importante chitarrista vivente.

E dopo il Conservatorio?

Dopo la prima laurea mi sono mi sono iscritto al corso di musica elettronica con specializzazione in composizione per musica applicata alle immagini, che è la mia seconda magistrale. Il mio interesse per la composizione mi ha insomma portato anche al di fuori dal mondo della chitarra. Ho iniziato a interessarmi anche all'orchestra, alle colonne sonore, alla musica da film.

E in tutto questo quando hai iniziato a insegnare?

L'insegnamento arriva contemporaneamente ai miei ultimi due anni di magistrale in musica applicata alle immagini. Io inizio a insegnare a Cluster nel 2015 ed è qui che la mia esperienza didattica nasce, è qui che nasco e cresco come docente. Ho insegnato chitarra a tutti i livelli e a tutte le età; non ho mai veramente insegnato altrove: certo, ho tenuto diverse masterclass in giro per il Paese insieme con tante altre piccole esperienze ma il mio essere didatta è integralmente connesso a Cluster, dove sono all’interno di un percorso di formazione praticamente continua da otto anni.

Antonello Fiamma 1 low fi

Da quando ho cominciato a suonare, peraltro, non ho mai fermato la mia attività artistica personale: ho inciso due dischi in fingerstyle, ho fatto concerti in tutta Italia suonando in quasi ogni festival, sono stato in tournée in Europa. La mia attività concertistica è quasi sempre stata solistica e spesso mirata alla promozione della musica che scrivevo che, nel frattempo, si arricchiva. Ho iniziato a scrivere per le orchestre e per le orchestre d’archi, cercando sistematicamente la contaminazione: non volevo rimanere sempre fermo solo sulla chitarra.

E il mio terzo disco, Indelebile, lo testimonia. Si tratta di un’esperienza cantautorale, figlia del fatto che ho iniziato ad aprirmi gradualmente anche al mondo del cantautorato, iniziando a utilizzare la voce (ma senza dimenticare il fingerstyle!). Attualmente, invece, sto lavorando al mio quarto album, che sarà un ibrido tra cantautorato e fingerstyle, e che sarà co-prodotto con Giuliano Dottori, che è un collega insegnante di Cluster, oltre che un amico.

Sul fronte scolastico, invece, hai novità da raccontare?

Anche sul fronte dell’insegnamento il mio percorso ha subito una grande innovazione, di recente. Dall’anno scorso, ho cominciato a gestire le classi di musica d'insieme e, gradualmente, a partire da tre anni fa, la scuola mi ha affidato tutta la gestione della collaborazione tra la nostra scuola e il Trinity College of London, che è attiva dal 2013. In più, sono diventato anche l’insegnante del corso di Arrangiamento musicale, che è una materia che mi fa piacere menzionare perché è in fortissima crescita, a scuola.

Antonello Fiamma 3 low fi

Uno dei fronti che ultimamente mi impegnano di più è appunto quello relativo alla collaborazione con il Trinity. Cluster è infatti un centro abilitato alla preparazione degli esami riconosciuti dal Trinity che, com’è noto, è un ente che rilascia certificati didattici di vari titoli e gradi. Tra l’altro, tutti pensano che il Trinity nasca come ente certificatore degli studi sulla lingua inglese ma, in realtà, loro si sono occupati per prime proprio delle certificazioni musicali.

Tuttavia, Cluster non ha solo quello col Trinity come percorso certificato, anzi! E io, attualmente, sono il responsabile didattico per tutto l’ambito delle certificazioni. Abbiamo ovviamente il diploma Cluster (che prevede al suo interno il conseguimento fino all’ottavo grado del percorso Trinity) ma anche i corsi pre-accademici, percorsi didattici pensati per conseguire prima di tutto il nostro diploma ma comunque rivolti per lo più ad allievi che vorrebbero fare della musica una componente cruciale della loro vita futura.

Torniamo un attimo alla tua attività da docente per Cluster. Tu insegni sia individualmente che nelle classi di Musica d’insieme. Cosa cambia, dal lato dell’insegnante, tra un’esperienza e l’altra?

Beh, in realtà parliamo di approcci completamente diversi. Tra una lezione individuale e un’altra collettiva, fatta con dieci o tredici allievi, cambia tutto. Nell’one to one vai a creare una connessione diversa, perché siete solo tu e lui, maestro e allievo. Seguire Musica d’insieme nel modo giusto invece è molto più faticoso, devi saper dare una direzione agli allievi che, giustamente, non sono dei professionisti e dunque devi aggrapparti a ogni appiglio per riuscire a tirar fuori il meglio da loro. Vanno spronati, talvolta ripresi – in senso buono, ovviamente – e bisogna anche farli ragionare nell’ottica dell’arrangiamento. Ho suonato tantissime volte con altre persone pur avendo una carriera solista e so cosa vuol dire fare musica insieme, rispettare silenzi, spazi e parti, creare un arrangiamento o una dinamica. Tramandare questo insegnamento ai ragazzi richiede un contributo energetico molto forte.

Grazie mille, Antonello. Prima di lasciarci, una domanda inevitabile: qual è il tuo accordo di chitarra preferito?

Ahahahahahahahah! Ma questa è una domanda difficilissima…! Credo che sia il diesis undici, sai? Il modo Lidio è un sogno, ti consente di aprire tutto il mondo. Tra l’altro, è anche la nota che apre una famosissima musica della colonna sonora de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson!

Giorgio Crico
Author: Giorgio Crico
Milanese doc, sposato con Alice, giornalista ma non del tutto per colpa sua. Appassionato di musica e abile scordatore di bassi e chitarre. ascolta e viene incuriosito da tutto nonostante un passato da integralista del rock più ruvido.

Copyright © 2021 Scuola di Musica Cluster. Music S.r.l. - via Mosè Bianchi 96 20149 Milano - Tel. +39 02 87367858